L’amore come malattia

 

Che cosa ci induce a legarci ad un partner piuttosto che ad un altro?E cosa ricerchiamo? Secondo la teoria dell’ attaccamento, le caratteristiche del rapporto bambino-genitore hanno un ruolo determinante per le scelte affettive che compiamo nell’ arco di vita. Un legame caratterizzato dall’ instabilità e dall’imprevedibilità della risposta materna condurrà il figlio, una volta adulto, a ricercare compagne che gli assicurino protezione, che lo facciano sentire al centro dell’ attenzione e che soddisfino le sue richieste. Al contrario, i figli di una madre assente o insensibile ai loro bisogni probabilmente da adulti svilupperanno senso di diffidenza, sospettosità ed incontreranno difficoltà nell’ affidarsi completamente al partner.

Lo stile di attaccamento esperito nell’ infanzia può condurre a modalità di relazione disfunzionali in età adulta.In particolare si parla di dipendenza affettiva quando l’ amore tra due persone perde le caratteristiche di reciprocità per assumere quelle di ossessione e di simbiosi. La dipendenza affettiva si connota tramite comportamenti disadattivi volti ad assicurarsi l’affetto e la protezione dell’altro. Un membro della coppia (talvolta entrambi, se abbiamo a che fare con la co-dipendenza) annulla la propria personalità per assecondare il partner e tende ad attribuire esclusivamente a sé la responsabilità dei problemi con l’altro. Tendenzialmente il soggetto con dipendenza affettiva viene attratto da persone problematiche,di cui possa prendersi cura, a causa della bassa autostima che lo induce a pensare di non essere meritevole di altri tipi di legame, se non quelli basati sulla continua dedizione all’altro. L’amore dipendente,caratterizzato da continue richieste di presenza e vicinanza,nasce da bisogni di sicurezza e da paure di abbandono. Spesso soggetti con tali problematiche relazionali, infatti, hanno avuto nell’infanzia un legame instabile con le figure di riferimento e nella relazione con il partner tendono a riattribuirsi un ruolo simile a quello rivestito con i genitori, al fine di poter, da adulti, prendersi una rivincita sulle risposte affettive poco soddisfacenti ricevute nella propria vita.

 

Dott.ssa Margherita Lazzerini

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