Accettazione e non accettazione

Riporto questa poesia, di un poeta Sufi, intitolata “La Locanda”, perchè è una metafora del senso di accettazione che possiamo sviluppare con la mindfulness. Un’accettazione piena e incondizionata di ogni nostro stato interiore, dei nostri pensieri e sentimenti, senza gudicarli o criticarli. Questo è il primo passo verso la guarigione dalla sofferenza. Infatti, il suo opposto, la non accettazione, scatena dentro di noi una guerra che fa solo vittime e feriti, nel senso che ci amplifica ancora la sofferenza.

La locanda

Rumi

 

E’ come una locanda, questo essere umano.

Ogni mattina un nuovo arrivo.

Una gioia, una depressione, una meschinità,

qualche momento di consapevolezza arriva di tanto in tanto

come un visitatore inatteso.

Dai loro il benvenuto e ricevili tutti!

Anche se essi sono una moltitudine di dolori e sventure,

che devastano con violenza la tua casa,

svuotandola del suo arredo,

lo stesso, tratta ogni ospite con onore:

egli potrebbe essere in procinto di andarsene per dar spazio a nuovi piaceri.

Ai pensieri tristi, alla vergogna, alla malizia,

dai loro il benvenuto sulla porta sorridendo,

e invitali ad entrare.

Sii grato per tutto quello che arriva,

poiché ogni cosa è stata mandata

come guida da lontano.

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