Mediazione familiare

MEDIAZIONE FAMILIARE

“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” (Lev Tolstoj)

COS’E’ LA MEDIAZIONE FAMILIARE

mediazione familiareLa Mediazione Familiare nasce e si sviluppa in un contesto storico-sociale nel quale la co-genitorialità rappresenta un ideale da raggiungere. E’ un intervento per la risoluzione o attenuazione dei conflitti nelle relazioni familiari in caso di separazione o di divorzio. Attraverso un clima positivo e idoneo alla collaborazione, instaurato con la coppia, il mediatore potrà accompagnare e dare sostengo alle famiglie supportando ciascun genitore nella ridefinizione della propria identità personale e nella negoziazione delle questioni relative alla separazione, affinché essa avvenga nel modo più sereno possibile.
La Mediazione si presenta, quindi, come un ambiente neutrale, nel quale la coppia ha la possibilità di negoziare le questioni relative alla propria separazione, sia negli aspetti relazionali, sia in quelli economici.

CHI E’ IL MEDIATORE FAMILIARE

ll mediatore familiare è un professionista che deve innanzitutto essere una terza persona imparziale, qualificata e con una formazione specifica, per risolvere le dispute che si creano tra le coppie in separazione/divorzio, aiutandole a raggiungere un accordo volontario, rispondente ai bisogni e agli interessi di tutta la famiglia. Non sarà il mediatore familiare a trovare le soluzioni, ma aiuterà gli ex-coniugi a trovare loro stessi quelle più adatte per le loro esigenze.

LO SCOPO DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE

La Mediazione si pone l’obiettivo di rendere la coppia protagonista e responsabile nella gestione del conflitto in un’ottica di continuità genitoriale attraverso un percorso in grado di :

  • accompagnare i genitori nella ricerca di soluzioni reciprocamente soddisfacenti per sè e per i figli;
  • trovare o ritrovare una comunicazione il più possibile funzionale che permetterà loro di rispettare gli accordi e di essere capaci di trovarne altri in base all’evoluzione dei bisogni di tutti i membri della famiglia e dei cambiamenti che la vita porterà loro di fronte.

Lo scopo è di pervenire ad accordi soddisfacenti in grado di influenzare la vita futura delle persone coinvolte. Gli accordi conseguiti risultano in genere più condivisi, più soddisfacenti per sé e per i figli e quindi più stabili nel tempo, nella consapevolezza che ci si può separare come coniugi ma non come genitori.

A CHI SI RIVOLGE LA MEDIAZIONE FAMILIARE

La Mediazione Familiare non è una terapia di coppia ma un concreto intervento di sostegno alla famiglia nella comunicazione, rivolto a coppie, coniugate o conviventi, con figli o senza figli, in fase di separazione o già separate con un’esigenza di modificare gli accordi.

QUANDO LA MEDIAZIONE FAMILIARE E’ CONTROINDICATA

Il mediatore familiare non si rivolge a coppie:

  • che non intendano separarsi, specie se uno dei due coniugi spera ancora in una riconciliazione;
  • altamente litigiose o in caso di violenza domestica.
COME SI ACCEDE ALLA MEDIZIONE

Accedere alla mediazione è semplice, in seguito ad un primo contatto telefonico, si potrà fissare un appuntamento dove avverrà un colloquio informativo, e dopo di ché volontariamente gli ex-coniugi potranno decidere di intraprendere il percorso che consisterà in 10-12 incontri circa, al termine dei quali potranno raggiungersi gli accordi auspicati dalla ex-coppia, e portarli ai propri avvocati per una revisione formale, in modo che non ci sia nulla in contrasto con le leggi vigenti, e infine per essere formalizzati dal giudice.

ARGOMENTI TRATTATI IN MEDIAZIONE

Per quanto riguarda gli argomenti affrontati durante gli incontri, il percorso prevede la possibilità di trattare tutte le tematiche inerenti l’organizzazione della separazione, sia nei suoi aspetti emotivi sia in quelli materiali, in ogni caso, sarà la coppia che sceglierà le problematiche da negoziare.

VANTAGGI NELL’INTRAPRENDERE UN PERCORSO DI MEDIAZIONE

I benefici di un percorso di Mediazione Familiare sono:

  1. Il coinvolgimento attivo degli ex-coniugi nel trovare accordi condivisi, che li rende piùsostegno alle famiglie facilmente rispettabili nel tempo (contrariamente ad un accordo giudiziario nel quale bisogna attenersi alle decisioni del giudice);
  2. La riduzione dei tempi e dei costi rispetto alle controversie giudiziarie;
  3. Tutelare il benessere e i diritti dei minori coinvolti.
  4. Il miglioramento delle capacità comunicative fra gli ex-coniugi;
  5. Sostenere i cambiamenti emotivi e organizzativi che accompagnano la separazione;
  6. Una gestione più serena della fase di post-separazione.

Dott.ssa Luciana Rotundo
Email lucianarotundo@gmail.com
Cellulare 3463564290

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