Dipendenza da fitness: mens (in)sana in corpore sano

un articolo a cura della Dr.ssa Margherita Lazzerini

Non sempre un corpo tonico e muscoloso è sinonimo di piena salute. La vigoressia è la ricerca spasmodica di un fisico perfetto e la compulsione nell’esercizio e nel fitness per raggiungere tale scopo.

Si parla di vigoressia e dipendenza dallo sport quando il pensiero è concentrato sulla palestra, si spende sempre più tempo in attività fisiche prima finché lo sport non diviene prioritario su tutti gli altri settori della vita. Solitamente si tratta di sport individuali, generalmente prevalgono la corsa e le attività di palestra, come l’aerobica o la pesistica.

Le conseguenze sul fisico e sulla psiche

 Ma non si tratta solo di comportamenti compulsivi e maniacali: la dipendenza da sport può portare a gravi conseguenze sulla salute fisica e psichica delle persone, nonché a grossi svantaggi a livello sociorelazionale. Sul piano fisico, l’esercizio eccessivo può portare a fratture, infiammazioni, complicazioni dal momento che di solito, il “malato di sport” non si dà il tempo di recuperare e continua a sforzare i muscoli già duramente provati.

L’eventuale utilizzo di sostanze dopanti potrebbe condurre a sterilità, impotenza, seri danni al sistema cardiovascolare, conseguenze al fegato.

Spesso la dipendenza da fitness si associa a disturbi alimentari ed all’adozione di regole ferree a tavola che sovente esitano in situazioni cliniche complesse, come anoressia o bulimia.

Senza parlare delle conseguenze sociali della dipendenza da sport: le persone con questo problema tendono a passare tutto il loro tempo in palestra e a voler conversare solo di argomenti inerenti l’attività fisica e la dieta sportiva.

Chi è il dipendente da sport?

 Vediamo infatti quali caratteristiche assume questo tipo di sindrome:

  1. Spendere sempre più tempo ad allenarsi rispetto a quanto pianificato.
  2. Cercare un incremento sempre maggiore dello sforzo e dell’intensità dell’esercizio.
  3. Monitorare costantemente la forma fisica e desiderio di aumentare la propria massa muscolare.
  4. Provare sensi di colpa, irritabilità, smania quando non ci si allena.
  5. Fare sport anche in presenza di stanchezza, controindicazioni mediche, indisposizioni fisiche.
  6. Adottare regole alimentari rigide, volte alla perdita della massa grassa ed al potenziamento muscolare; introduzione di integratori proteici e anabolizzanti.
  7. Pensare costantemente allo sport e sviluppare una vera astinenza psichica quando non si pratica.
  8. Trascurare vita sociale e lavoro, privilegiando sempre il tempo dedicato all’attività fisica.

A ben guardare, la dipendenza dallo sport ha molti caratteristiche in comune con le altre dipendenze più conosciute (da sostanze, dall’alcol, dal gioco d’azzardo); comporta cioè sintomi di tolleranza- aver bisogno di sempre più sport per sentirsi soddisfatto- e di astinenza- ansia, irritabilità e agitazione quando non si pratica sport. Inoltre, ci sarebbe una polarizzazione del pensiero sullo sport (come quella del tossicodipendente sulla droga) e sui modi e tempi per poterlo praticare, in misura sempre maggiore (sono noti gli sforzi dei tossicodipendenti per procurarsi le sostanze e l’aumento progressivo delle dosi per ottenere l’effetto desiderato).

I numeri

Sembra che fino al 5% della popolazione generale soffra di dipendenza da fitness, mentre all’interno delle palestre si può arrivare al 40%. La fascia più rappresentata è quella che va dei 25 ai 35 anni, ma anche le persone over 40 sembrano non essere immuni dall’esercizio fisico compulsivo, speranzose di riacquisire la giovinezza attraverso la conquista di un corpo tonico.

Mens insana in corpore sano

 Solitamente tutto inizia con un naturale e sano desiderio di stare in forma che poi si tramuta in ossessione. I motivi alla base di questo viraggio possono essere tanti: scarsa autostima, un disturbo alimentare a monte, il bisogno di rimanere giovani. In tutti questi casi lo sport funge da regolatore emotivo, ovvero permette all’individuo di sedare e ribilanciare le emozioni negative legate all’insoddisfazione corporea che spesso nasconde quella esistenziale, sulla quale ore di fitness e diete restrittive servono a ben poco.

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