Disturbo da Ansia Generalizzato

Disturbo da Ansia Generalizzato

 l'ansia e i suoi sintomi fisici

Si tratta di un disturbo caratterizzato da uno stato di ansia tendenzialmente cronica legata alla preoccupazione intensa ed eccessiva circa tematiche di vita quotidiana, come la salute dei propri cari, le condizioni economiche e lavorative ecc.

Ansia sintomi fisici

Il disturbo d’ansia generalizzato si accompagna a sintomi fisici dell’ansia cronica come:

  • Difficoltà di concentrazione
  • Facile stancabilità
  • Insonnia, soprattutto difficoltà all’addormentamento
  • Dolori muscolari
  • Tendenza al rimuginio

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) soffre di disturbo d’ansia generalizzato il 5% della popolazione mondiale, soprattutto donne. Solo un terzo di chi ne soffre, tuttavia, si rivolge ad uno specialista della salute mentale, in quanto i sintomi fisici dell’ansia spesso portano i pazienti a rivolgersi ad altre figure professionali (es. medico di base, cardiologo, gastroenterologo).

Cause

Il disturbo risulta da una combinazione di fattori, fra cui caratteristiche di personalità individuali, una modalità di pensiero rivolta al catastrofismo, un periodo di vita stressante.

In particolare, nella modalità di pensiero che sostiene il disturbo si riscontra una tendenza al rimuginio che viene percepita come “protettiva” rispetto ai possibili accadimenti catastrofici (“se penso a quello che può succedere non succederà) e necessaria al fine di trovare una soluzione al pericolo e al disagio.

Trattamento

Farmacologico: terapia antidepressiva con farmaci serotoninergici (paroxetina, venlafaxina, citalopram, escitalopram) e bassi dosaggi di ansiolitici nelle fasi iniziali del trattamento.

Psicoterapia cognitivo-comportamentale:

  • si ricostruisce la storia del soggetto, andando a valutare le sue credenze disfunzionali (per esempio quelle relative all’ipercatastrofismo) e lo stile di attaccamento alla figura materna o paterna, stile spesso responsabile di una tendenza all’insicurezza e a una difficoltà di chiedere aiuto in modo adeguato.
  • si lavora sulla messa in discussione dei pensieri disfunzionali e delle modalità di funzionamento non efficaci (tendenza al controllo, rimuginio);
  • essendo l’evitamento un meccanismo di mantenimento tipico dei disturbi d’ansia, si lavora su una graduale esposizione alle paure. Psicoterapia individuale e tecniche di mindfulness aiutano il soggetto ad esporsi e gestire i contenuti mentali responsabili del disagio.

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