Disturbo da Attacchi di Panico

tunnelLaura, cameriera di 28 anni, da mesi non riesce a recarsi a lavoro in autonomia in quanto ha paura che si possano ripresentare i sintomi ansiosi…ricorda con esattezza la sensazione di soffocamento e la paura di morire che ha vissuto per la prima volta in macchina mentre si recava a lavoro.

L’ansia e la paura sono emozioni normali, che provano tutti e hanno la funzione di segnalare situazioni pericolose o spiacevoli ed entro certi livelli  sono necessarie a ciascuno di noi in quanto ci consentono di affrontare le situazioni temute ricorrendo alle risorse mentali e fisiche più adeguate. Si ha un attacco di panico quando l’ansia o la paura provate sono così intense da produrre spesso in maniera inaspettata alcuni dei seguenti sintomi:

  • Palpitazioni,
  • sudorazione,
  • tremori,
  • dolore al petto,
  • nausea,
  • sensazione di instabilità e sbandamento,
  • derealizzazione (ossia, la realtà esterna appare strana ed irreale)
  • depersonalizzazione (ad esempio, avere la sensazione di essere staccati dal proprio corpo),
  • sensazione di perdere il controllo, impazzire o morire,
  • brividi o vampate di calore.

Al disturbo di panico non di rado si associa una condizione psicopatologica caratterizzata dall’ansia di trovarsi in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto, tale condizione prende il nome di agorafobia. I timori agorafobici riguardano tipicamente situazioni quali l’essere fuori casa da soli, l’essere in mezzo alla folla o in coda, viaggiare in automobile o con altri mezzi di trasporto (ad esempio, treni o autobus). Le situazioni temute vengono evitate  oppure sopportate con molto disagio o con l’ansia di avere un attacco di panico, e non di rado affrontate con la presenza di un compagno. Le persone con disturbo di panico vedono la propria esistenza pesantemente condizionata dall’ansia relativa alla comparsa di nuovi attacchi, dagli evitamenti e dai comportamenti protettivi che mettono in atto per fronteggiare la propria condizione. Il disturbo di panico se adeguatamente trattato, evolve, in un numero significativo di casi, nella direzione di un sostanziale recupero. Nel trattamento del disturbo di panico con (o senza) agorafobia, la psicoterapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato ampiamente e scientificamente la propria efficacia. Si tratta di un tipo di psicoterapia in cui paziente e terapeuta sono attivamente impegnati nella comprensione del problema e nella condivisione di obiettivi terapeutici concreti e verificabili. Nel corso del trattamento la persona portatrice del disagio è aiutata a prendere consapevolezza dei circoli viziosi del panico e a liberarsene gradualmente attraverso l’acquisizione di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali. Nel corso del trattamento vengono fornite al paziente informazioni sul disturbo, in particolare le sue modalità di insorgenza e mantenimento insegnate tecniche per la gestione dei sintomi dell’ansia oltre che vengono apprese tecniche per individuare e modificare i pensieri negativi responsabili dello scatenarsi dell’attacco. Infine tecniche di esposizione aiutano il paziente ad aumentare la tolleranza ai sintomi fisici tipici del panico.

Dott.ssa Luciana Rotundo
Email lucianarotundo@gmail.com
Cellulare 3463564290

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