Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità

docpMartina 32 anni si rivolge allo psicoterapeuta spinta dal compagno che vede sacrificata al lavoro la sua vita familiare““ Non voglio la perfezione per avere gratificazione, ma perché voglio che dove lavoro io vada tutto bene. (…) la possibilità di un errore mi dà un senso di fallimento”, Martina lamenta che le persone che la circondano sono troppo trascurati, spesso irresponsabili, indulgenti verso se stessi o incompetenti. Nel corso degli anni il compagno  più volte ha richiesto una maggior flessibilità nelle scelte ma senza nessun successo “Non posso derogare a nessuna delle regole che mi sono imposta”.

Il disturbo ossessivo compulsivo è un quadro pervasivo di preoccupazione per l’ordine, perfezionismo e controllo mentale e interpersonale, a spese di flessibilità, apertura ed efficienza. Le persone caratterizzate da tale personalità risultano affidabili, credibili, ordinate e metodiche, ma la loro inflessibilità le rende incapaci di adattarsi ai cambiamenti.  E’ caratterizzato da una rigida richiesta di perfezionismo, il soggetto non può accettare i limiti, gli errori e le debolezze umane, pretende quindi di acquisire nozioni perfette. A causa dell’eccessiva prudenza tali soggetti presentano spesso difficoltà nel prendere decisioni in quanto temono di aver omesso di considerare tutti i pro e i contro delle opzioni da vagliare. Si assumono seriamente le proprie responsabilità, ma a causa del fatto che non tollerano gli errori o le imperfezioni, hanno spesso difficoltà a completare le attività intraprese. Tale responsabilità in eccesso li rende così ansiosi che possono godere raramente dei propri successi. A causa della rigidità, del perfezionismo e del forte bisogno di controllare se stessi, il loro ambiente, le emozioni, gli ossessivi sono molto vulnerabili e si deprimono quando sentono che la loro vita è fuori controllo e i loro soliti meccanismi adattivi risultano inefficaci. .  Tali caratteristiche interferiscono con la capacità di lavorare e di sviluppare relazioni intime. Da un punto di vista lavorativo, la tendenza al perfezionismo ed all’organizzazione dettagliata delle attività da svolgere interferisce notevolmente con la capacità di portare a termine i compiti e di prendere decisioni. Nello stesso tempo, la riluttanza a delegare ad altri lo svolgimento dei compiti rende la collaborazione e la cooperazione con tali pazienti estremamente complessa.
Da un punto di vista relazionale, l’eccessiva dedizione al lavoro ed alla produttività porta ad escludere le attività di svago e le amicizie. Dal punto di vista affettivo, la difficoltà ad accedere alle proprie emozioni e stati d’animo, interferisce profondamente con la formazione di relazioni intime e calde, determinando piuttosto atteggiamenti di controllo interpersonale. Nell’ambito della terapia cognitivo-comportamentale del disturbo ossessivo-compulsivo di personalità, gli obiettivi del trattamento vengono concordati in collaborazione tra paziente e terapeuta; di conseguenza, essi risultano diversi da paziente a paziente. In genere, la terapia si pone l’obiettivo ultimo di alleviare le sofferenze del paziente, raggiungendo quei cambiamenti necessari a consentirgli di vivere una vita più serena ed appagante. Nel contesto di un rapporto intimo e cooperativo il soggetto può comprendere le fonti delle proprie sofferenze (esperienze di apprendimento) e riconoscere i propri comportamenti disadattivi (manipolazione, scarsa empatia, arroganza, diffidenza, evitamento, ecc.)

Dott.ssa Luciana Rotundo
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