Disturbo da Lutto persistente complicato

perdita

Nel DSM V si parla di disturbo da lutto persistente complicato quando la persona ha subìto la perdita di una persona cara e, dal momento della morte, ha presentato alcuni sintomi nell’arco dell’anno successivo, in ,maniera persistente e predominante rispetto all’assenza di tali sintomi.

Fra i sintomi che il soggetto può riferire c’è:

  • un persistente desiderio o nostalgia della persona deceduta
  • tristezza o dolore emotivo a seguito della perdita
  • preoccupazione per il deceduto
  • preoccupazione per le circostanze della morte

Inoltre per fare diagnosi devono essere presenti almeno 6 dei seguenti sintomi, anch’essi persistenti nell’arco di un anno:

  • difficoltà ad accettare la morte
  • sentimenti di incredulità o torpore emotivo rispetto alla perdita
  • difficoltà ad abbandonarsi a ricordi positivi
  • amarezza o rabbia in relazione alla perdita
  • valutazione negativa di sè, come senso di colpa
  • evitamento di ricordi legati alla morte (di persone, luoghi, eventi che ricordano il deceduto)
  • desiderio di morte come ricongiungimento
  • riduzione della fiducia verso gli altri
  • percezione di solitudine e distacco dagli altri
  • sensazione di vita vuota o priva di senso
  • confusione circa il proprio ruolo nella vita senza il deceduto
  • difficoltà a perseguire dei propri interessi o relazioni sociali.

Normalmente i sintomi compaiono entro un mese dal decesso, ma possono comparire anche più tardivamente, ma l’aspetto fondamentale è la persistenza di questi sintomi nell’arco di un anno.Una delle complicanze maggiori è il rischio suicidario, sia come tentativo di ricongiungimento alla persona cara, sia a causa dell’instaurarsi di un quadro di depressione maggiore.

Diagnosi Differenziale

Molti di questi sintomi sono assolutamente normali nel Lutto fisiologico, come risposta adattativa all’evento di perdita. Nella normalità però tendono a regredire nell’arco di un anno.

Umore depresso, pensieri suicidari, crisi di pianto, senso di colpa sono caratteristiche a comune fra lutto e depressione. Ma la differenza sostanziale sta nel fatto che la tematica depressiva  prevalente nel lutto è quella della perdita, mentre nella depressione maggiore vi sono anche altre tematiche depressive (colpa, rovina, poca amabilità…).

Una diagnosi differenziale importante va posta col Disturbo da Stress Post-traumatico: in questo secondo disturbo vi sono pure pensieri intrusivi legati al deceduto e all’evento traumatico, così come evitamento di ricordi e situazioni che possano ricordare il deceduto e l’evento traumatico stesso. Ma sono appunto incentrati sull’evento traumatico, mentre nel lutto complicato intrusività ed evitamento riguardano anche altre tematiche della relazione col deceduto, persino i ricordi positivi.

Naturalmente può esserci comorbilità fra Lutto complicato e Depressione Maggiore così come con DPTS quando il decesso è avvenuto per un evento traumatico.

Trattamento

Il trattamento mira all’elaborazione del lutto, che consiste nel favorire quei processi emotivi, cognitivi e comportamentali che portano a integrare nella propria vita l’evento del decesso e la perdita della persona cara.

Oltre al sostegno emotivo offerto nell’ambito di una psicoterapia, attraverso il contenimento delle emozioni eccessivamente dolorose, la psicoterapia mira a identificare ciò che ostacola l’elaborazione del lutto, favorendo il recupero di interessi e della progettualità del soggetto.

L’intervento farmacologico è visto come sostegno a questo processo di elaborazione del lutto, oltre a ridurre la gravosità di alcuni sintomi che possono essere molto invalidanti. Si impiegano antidepressivi di nuova generazione (SSRI) associate a un moderato uso di benzodiazepine (solo in soggetti che non mostrano una predisposizione all’abuso) e per brevi periodi di tempo.

Esistono alcune associazioni no profit in grado di offrire sostegno alle persone che hanno subito un lutto. Fra queste la Fondazione FILE.

Segnaliamo anche il libro “Si può” che aiuta grandi e piccoli a trovare un modo per esprimere il dolore.

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