Disturbo Istrionico di Personalità

DISTURBO ISTRIONICO DI PERSONALITA’

 

…So di mentire spesso…Dopotutto il fascino femminile è per metà illusione.

Blanche DuBois, da “Un tram chiamato desiderio”

 

 

Il disturbo di personalità istrionico è caratterizzato da un quadro pervasivo di emotività eccessiva e di ricerca di attenzione, che inizia entro la prima età adulta e che coinvolge molti ambiti della vita del soggetto.

Questi individui si presentano come persone brillanti, energiche intuitive e socievoli, che possono affascinare gli altri per l’entusiasmo, l’apertura e la socievolezza che dimostrano.

Le persone istrioniche possono sentirsi a disagio se non sono al centro dell’attenzione; nei contesti sociali appaiono spesso come “i protagonisti della festa” e per restare al centro dell’attenzione possono arrivare ad escogitare qualcosa di teatrale, come inventare delle storie oppure “creare una scena”. Per mantenere la vicinanza degli altri, possono avere atteggiamenti di adulazione, fare regali, drammatizzare i propri malesseri fisici e psicologici.

L’aspetto ed il comportamento di queste persone sono spesso provocanti dal punto di vista sessuale, non solo nei confronti delle persone per cui il soggetto ha un interesse sessuale e sentimentale, ma in un’ampia varietà di situazioni sociali, lavorative e affettive. Di solito questo comportamento risulta inappropriato rispetto al contesto sociale in cui si manifesta.

Anche le emozioni sono espresse in maniera drammatica e teatrale, oltre ad essere rapidamente mutevoli: queste individui  possono abbracciare persone appena conosciute, oppure scoppiare a piangere  o a ridere in maniera inopportuna, mettendo in imbarazzo le persone che sono con loro.

I soggetti istrionici sono eccessivamente preoccupati di impressionare gli altri con il loro aspetto fisico, che utilizzano costantemente per attirare l’attenzione sugli altri; possono dedicare molto tempo e denaro alla cura del corpo e possono andare “in cerca di complimenti”, per poi restare molto turbati di fronte a minime critiche o ad assenza di complimenti e considerazione di loro.

Le persone istrioniche hanno un alto grado di suggestionabilità; possono cambiare opinione rapidamente in base all’emozione del momento o alla fiducia che ripongono in chi hanno di fronte.

Considerano inoltre le relazioni più intime di quanto non siano realmente, dando eccessiva confidenza a persone appena conosciute, in una maniera che risulta inopportuna e fuori luogo.

 

Le personalità isteriche hanno un grado elevato di angoscia, intensità e reattività, specialmente sul piano interpersonale; esperienze semplici da gestire per chiunque abbia una psicologia diversa, possono essere traumatiche per le persone con disturbo istrionico.

Queste persone possono essere molto seduttive ed utilizzare il corpo proprio per attirare l’attenzione su di sé, ma di fatto restano molto turbate quando il loro comportamento seduttivo viene interpretato come un invito esplicito al rapporto sessuale.

I rapporti intimi sono condizionati dalla paura di essere rifiutate o abbandonate e quando si sentono insicure o temono un rifiuto, possono assumere atteggiamenti infantili, finalizzati a disarmare chi potrebbe rifiutarle o maltrattarle; la focalizzazione sull’approvazione altrui, piuttosto che sulle proprie esperienze interne, determina la propensione a considerare se stessi solo in funzione degli altri e, dunque, a sperimentare uno scarso senso di identità personale.

A causa dell’angoscia di cui soffrono, la loro emotività appare agli altri artificiosa, superficiale ed esagerata ed i loro sentimenti possono mutare rapidamente (labilità affettiva isterica).

 

Origine del disturbo istrionico di personalità                         

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Per spiegare questo disturbo, alcuni teorici hanno posto l’attenzione sulle problematiche di quella particolare fase dello sviluppo psichico dell’individuo, in cui il bambino o la bambina tramite un particolare e complesso processo di identificazione, acquistano e si identificano nel proprio ruolo sessuale, di bambina oppure di bambino.

Queste teorie ipotizzano che alla base del disturbo istrionico di personalità vi sia un’immagine di sé corrispondente a quella di un bambino piccolo, timoroso ed imperfetto e che alla base di questa rappresentazione di sé, vi siano stati eventi o atteggiamenti che hanno attribuito ai due sessi valore e potere diversi. Famiglie in cui la bambina è dolorosamente consapevole della preferenza che i genitori nutrono per il fratello, oppure la percezione da parte di quella bambina che i genitori avrebbero preferito un maschio. Secondo queste teorie, la bambina può anche avere percepito che il padre e gli altri maschi della famiglia avessero molto più potere della madre, di lei stessa e delle sorelle. È possibile dunque che abbia ricevuto apprezzamenti solo per attributi esterni e superficiali come l’aspetto, oppure per caratteristiche infantili e non minacciose quali l’innocenza, e la dipendenza. Dunque secondo queste teorie un elemento che contribuisce alla struttura di personalità isterica è la sensazione che la propria identità sessuale sia problematica.

Altre teorie ipotizzano un ambiente familiare privo di attenzione e cure adeguate ai bisogni del bambino. Un ambiente in cui quel bambino o quella bambina, sono stati apprezzati e considerati solo sulla base del loro aspetto piacevole e per le doti teatranti, oppure quando erano malati, piuttosto che per loro modo di essere. É come se questi bambini avessero imparato che si viene considerati solo quando si esibisce il proprio corpo, quando si seduce, quando siamo malati, oppure quando esageriamo le nostre emozioni.

 

Come per gli altri disturbi, anche le predisposizioni temperamentali (per esempio una ipersensibilità del bambino)possono giocare un ruolo nello sviluppo di questo disturbo di personalità.

Trattamento terapeutico

 

L’intervento terapeutico è volto ad indagare le dinamiche che stanno alla base del disturbo di personalità, tramite la narrazione della storia del paziente, l’analisi del mondo interno immaginativo e rappresentazionale della persona (bambino timoroso, imperfetto e bisogno di attenzione) e l’analisi delle emozioni e delle dinamiche che emergono all’interno della terapia.

La psicoterapia si focalizza sul riconoscimento e sulla messa in discussione delle credenze disfunzionali su di sé, sugli altri e sul mondo e sulle emozioni, i pensieri e le opinioni che stanno alla base di tali credenze, per esempio la convinzione di non farcela da solo, di avere bisogno dell’attenzione degli altri, del loro sostegno e della loro approvazione.

La finalità del lavoro psicoterapico è quella di restituire a queste persone un senso di autenticità, responsabilità e pienezza della propria esistenza.

 

Dott.ssa Caterina Stefanini
stefaninica@libero.it

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